美国作家丹·布朗的一部小说,2003年3月18日由兰登书屋出版,并以750万本的成绩打破美国小说销售记录,是有史以来最卖座的小说。小说集合了侦探,惊悚和阴谋论等多种风格,并激起了大众对某些宗教理论的普遍兴趣。

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Murray Hill Place, la nuova sede nazionale e centro di conferenze del-l'Opus Dei, è collocato al numero 243 di Lexington Avenue, a New York City. Costato poco più di quarantasette milioni di dollari, il grattacielo di dodicimila metri quadrati è rivestito di mattoni rossi e di calcare dell'In-diana. Progettato da May & Pinska, contiene più di cento camere da letto, sei sale da ricevimento, biblioteche, sale di lettura, sale congressi e uffici. Al primo, settimo e quindicesimo piano ci sono tre cappelle, decorate di marmi e sculture. Il sedicesimo piano è unicamente residenziale. Gli uo-mini entrano nell'edificio dall'ingresso principale di Lexington Avenue, le donne da una strada laterale e sono sempre "acusticamente e visivamente isolate" dagli uomini all'interno dell'edificio.
Nel silenzio del suo appartamento all'ultimo piano, il vescovo Manuel Aringarosa aveva preparato, qualche ora prima, una piccola borsa da viag-gio e indossato la tradizionale veste nera. In genere si sarebbe stretto attor-no ai fianchi una fascia color porpora, ma quella sera avrebbe viaggiato tra la gente e non voleva richiamare l'attenzione sul suo alto incarico. Solo un occhio molto acuto avrebbe notato l'anello vescovile in oro a quattordici
carati, con ametiste scure e diamanti, con incisi gli emblemi della mitra e del bastone pastorale. Si infilò a tracolla la borsa da viaggio, mormorò una breve preghiera, lasciò l'appartamento e scese fino all'atrio, dove l'autista lo aspettava per accompagnarlo all'aeroporto.
Seduto a bordo di un aereo di linea diretto a Roma, Aringarosa guardava dal finestrino le acque nere dell'Atlantico. Il sole era ormai tramontato, ma il vescovo sapeva che la sua stella si stava alzando. "Questa sera vincere-mo la battaglia" pensò, stupito nel ricordare che solo pochi mesi prima si era sentito inerme contro le mani che minacciavano di distruggere il suo impero.
Come presidente generale dell'Opus Dei, il vescovo Aringarosa aveva trascorso l'ultimo decennio della vita diffondendo il messaggio dell'"opera di Dio", che era ciò che significa, alla lettera, opus Dei. L'associazione, fondata nel 1928 dal sacerdote spagnolo Josemaría Ascriva, patrocinava un ritorno ai valori cattolici tradizionali e incoraggiava i suoi appartenenti a compiere grandi sacrifici, nel corso della loro vita, per portare a compi-mento l'opera di Dio.
La filosofia tradizionalista dell'Opus Dei si era inizialmente radicata nel-la Spagna prima della salita al potere di Franco, ma con la pubblicazione nel 1934 del libro di esercizi spirituali di Josemaria Ascriva, La Via — 999 argomenti di meditazione per compiere l'opera di Dio durante la propria vita — il messaggio del sacerdote spagnolo si era diffuso nel mondo; oggi, con più di quattro milioni di copie della Via circolanti in quarantadue lin-gue, l'Opus Dei era ormai una forza a livello globale. Le sue residenze, i suoi centri di insegnamento e persino le sue università si incontravano in gran parte delle metropoli. L'Opus Dei era, in tutto il mondo, l'organizza-zione cattolica in più rapida crescita e finanziariamente più solida, anche se, purtroppo, come Aringarosa aveva imparato a sue spese, in un'epoca di cinismo religioso, di sette e di predicatori televisivi, il crescente potere del-l'Opus Dei e la sua ricchezza attiravano i sospetti come la calamita attira la limatura di ferro.
«Molti etichettano l'Opus Dei come una setta che opera il lavaggio del cervello. Altri la definiscono una società segreta ultraconservatrice. Che cos'è, in realtà?» gli chiedeva spesso qualche giornalista.
«L'Opus Dei non è né l'una né l'altra» rispondeva pazientemente il ve-scovo. «Noi siamo semplicemente una parte della Chiesa cattolica. Siamo un gruppo di cattolici che hanno scelto come priorità quella di seguire la dottrina cattolica con tutto il rigore possibile nella nostra vita quotidiana.»
«L'opera di Dio comporta necessariamente voti di castità, cessione dei propri beni, espiazione dei peccati attraverso l'autoflagellazione e il cili-cio?»
«Lei si riferisce soltanto a una minima parte dei membri dell'Opus Dei» rispondeva Aringarosa. «Ci sono molti livelli di dedizione. Migliaia di ap-partenenti all'Opus Dei sono sposati, hanno famiglia e portano avanti l'ope-ra di Dio nella loro comunità. Altri scelgono una vita di ascetismo all'in-terno delle nostre residenze chiuse, lontano dal mondo. Sono scelte perso-nali, ma tutti, nell'Opus Dei, condividono la meta di migliorare il mondo portando avanti l'opera di Dio. Certo è una finalità di grande merito.»
Ma la ragionevolezza non funzionava quasi mai. I media si pascevano di scandali e l'Opus Dei, come tutte le organizzazioni di analoga dimensione, aveva tra i suoi appartenenti qualche anima malconsigliata che gettava ombra sull'intero gruppo.
Due mesi prima, un gruppo dell'Opus Dei, in una università del Midwest americano, era stato scoperto a somministrare mescalina agli aspiranti membri per portarli a uno stato euforico che doveva essere interpretato dai neofiti come un'esperienza estatica religiosa. Lo studente di un'altra uni-versità, nella sua malintesa ansia di purificazione, aveva usato il cilicio un-cinato per ben più delle due ore al giorno consigliate e si era procurato u-n'infezione che per poco non l'aveva portato alla morte. A Boston, non molto tempo prima, il giovane proprietario di una banca di investimenti aveva lasciato tutto il suo denaro all'Opus Dei prima di tentare il suicidio in un momento di depressione.
"Pecorelle smarrite" pensò Aringarosa, con profonda compassione per loro.
Naturalmente, il peggior motivo di imbarazzo era stato il processo — un processo che aveva ricevuto un'enorme pubblicità — dell'agente dell'FBI Robert Hanssen, il quale, oltre a essere un importante membro dell'Opus Dei, era risultato un maniaco sessuale. Al processo si era scoperto che a-veva installato telecamere nascoste nella propria camera da letto, in modo che gli amici potessero vederlo mentre faceva sesso con la moglie. "Non certo il passatempo di un devoto cattolico" aveva commentato il giudice.
Dolorosamente, questi fatti avevano contribuito a far nascere il gruppo di osservazione noto come Opus Dei Awareness Network, una rete di in-formazione sull'Opus Dei. Il sito del gruppo — www.odan.org — conte-neva agghiaccianti storie di ex appartenenti all'Opus Dei che avvertivano dei perìcoli che correva chi si fosse iscritto. A causa di quei rapporti, i
giornali si riferivano adesso all'associazione come alla "mafia di Dio" e al-la "setta di Cristo".
"Noi temiamo quello che non capiamo" pensò Aringarosa, chiedendosi se quegli accusatori avessero idea del numero di vite che erano state arric-chite dall'Opus Dei. L'associazione godeva del pieno appoggio e della be-nedizione del Vaticano. "L'Opus Dei è una prelatura personale dello stesso pontefice."
Recentemente, però, l'Opus Dei era stata minacciata da una forza infini-tamente più potente dei media, un nemico inatteso, a cui Aringarosa non poteva certo nascondersi. Cinque mesi prima, il caleidoscopio del potere era stato scosso e Aringarosa barcollava ancora sotto il colpo.
"Non si rendono conto della guerra a cui hanno dato inizio" mormorò tra sé il vescovo, riprendendo a guardare l'oceano avvolto nel buio. Per un i-stante fissò il riflesso della sua faccia sul vetro: un viso irregolare, lungo e abbronzato, dominato da un naso piatto e aquilino, che era stato spezzato da uni. pugno quando lui era ancora un giovane sacerdote in Spagna. Or-mai, però, non notava più quel difetto fisico. Aringarosa viveva nel mondo delle anime, non in quello della carne.
Quando il jet giunse sulla costa del Portogallo, il telefono cellulare che Aringarosa portava in tasca cominciò a vibrare nella modalità "suoneria si-lenziosa".
Anche se i regolamenti del trasporto aereo proibivano l'uso dei cellulari durante il volo, Aringarosa sapeva di non poter perdere la chiamata. Solo una persona conosceva quel numero: l'uomo che aveva inviato al vescovo il telefono. Con una leggera agitazione, rispose a bassa voce: «Sì?».
«Silas ha localizzato la chiave di volta» disse l'uomo che l'aveva chiama-to. «È a Parigi, nella chiesa di Saint-Sulpice.»
Il vescovo Aringarosa sorrise. «Allora siamo vicino alla nostra meta.»
«Possiamo averla subito, ma ci serve la sua influenza.»
«Naturalmente. Mi dica che cosa occorre fare.» Quando Aringarosa spense il telefono, il suo cuore era in tumulto. Guardò di nuovo nel vuoto della notte e si sentì una creatura minuscola rispetto agli avvenimenti da lui messi in moto.
A ottocento chilometri di distanza, l'albino chiamato Silas era curvo su un piccolo catino e si puliva il sangue dalla schiena, osservando le macchie rosse sull'acqua. «"Purificami con issopo e sarò mondato"» pregò, citando il salmo. «"Lavami e sarò più bianco della neve."»
Silas provava un'eccitazione che aveva sperimentato soltanto nella sua vita precedente. La cosa lo sorprendeva e insieme lo elettrizzava. Negli ul-timi dieci anni aveva seguito la Via e si era ripulito dei peccati, aveva rico-struito la sua vita, cancellando la violenza del passato. Quella notte, però, tutto era nuovamente affiorato in un attimo. L'odio che si era sforzato du-ramente di seppellire era stato evocato, ed egli si era sorpreso nel constata-re la velocità con cui il suo passato era tornato ad affacciarsi. E con quello, naturalmente, le sue antiche capacità. Arrugginite ma ancora utili.
"La parola di Gesù è di pace, di non violenza, d'amore." Questo era stato insegnato a Silas fin dall'inizio, il messaggio che teneva nel cuore. Ma era il messaggio che i nemici di Cristo volevano adesso distruggere. "Coloro che minacciano Dio con la forza saranno accolti con la forza. Incrollabile e salda."
Per due millenni i soldati cristiani avevano difeso la loro fede contro co-loro che avevano cercato di cancellare il messaggio di Cristo. Quella notte, anche Silas era stato chiamato in battaglia. Si asciugò le ferite e si infilò la tonaca col cappuccio, lunga fino alle caviglie. Era di linea molto semplice, di lana nera, e sottolineava il biancore della sua pelle e dei capelli. Strin-gendosi il cordone attorno alla vita, sollevò sulla testa il cappuccio e si concesse di guardare per un istante la propria immagine allo specchio. "Gli ingranaggi sono già in moto." 第五章
默里山广场 —— 天主事工会新的全球总部和会议中心,位于纽约市的莱克星屯大街243号。这个耗资超过47,000,000美元,面积达133,000平方英尺的塔楼是用红砖和印地安那石灰岩砌成的,由梅与品斯卡公司设计。大楼里有一百多间卧室,六个餐厅,有图书馆、会客厅、会议室和办公室。第二、第八、第十六层有装饰着木饰品和大理石的小教堂。第十七层全部为居住房。男人从莱克星屯大街上的正门进,女人从侧面的一条街的侧门进。在这座大楼里,男人女人始终是分开的,彼此看不见也听不着。
今晚早些时候,在顶层豪华客房里,曼努埃尔·阿林加洛沙主教已收拿好一个小旅行包,穿上了传统的黑色长袍。通常他会在腰间系一条紫色束带,但今晚他是和普通大众一道旅行,他不想让人注意到他如此高的职位。只有眼尖的人才会注意到他14克拉的主教金戒指。戒指上嵌有紫水晶,大钻石和手工制作的主教冠和主教牧杖嵌花。他把旅行包往背后一甩,默默祷告后,便离开了公寓,下了楼。他的司机正在大堂里等他,要把他送到机场。
此刻阿林加洛沙正坐在飞往罗马的商业客机上。他凝视着窗外黑暗的大西洋。太阳已经落山了,但阿林加洛沙自己的星星正在升起。今晚这一仗是会打赢的,他心里想。想起几个月前他对那些威胁要摧毁他帝国的家伙束手无策时,他还心有余悸。
作为天主事工会的总统帅,阿林加洛沙主教已经花了十年时间传播“上帝的善行”的音讯——即天主事工会要遵循的训示。这个教派于1928年由西班牙牧师何塞马利亚·埃斯克里瓦创立,倡导回归到保守的罗马天主教价值观上来,鼓励信徒做出巨大的牺牲以便能做“上帝的善行”。天主事工会中的传统主义者的哲学在弗朗哥王朝以前就在西班牙扎下了根。但在1934年,随着何塞马利亚·埃斯克里瓦神圣的《路》一书的出版——书中记载着人一生中做“上帝的善行”时的999点沉思录——埃斯克里瓦的思想顿时风靡全球。现在,由于有四十二种语言的四百万册《路》的发行量,天主事工会成为全球性的力量。它所建成的住宅用房,教学中心,甚至大学,遍及世界各大主要城市。天主事工会是全世界发展迅速、经济最有保证的罗马天主教组织。不幸的是,阿林加洛沙了解到,在一个充斥着宗教的玩世不恭主义、邪教和广播电视福音传道者的年代,天主事工会迅速增长的财富和影响力成了人们怀疑的焦点。
经常会有记者尖锐地问:“许多人称天主事工会是一个给人洗脑的邪教组织。有人称你们是一个极端保守的基督教秘密社团。你们是到底是哪一种?”
主教会耐心地回答说:“天主事工会不是其中的任何一种,我们是罗马天主教。我们是罗马天主教信徒,我们把在日常生活中恪守天主教教义这一点视为头等重要的事情。”
“‘上帝的善行’非得包括要对自己的贞洁起誓、征收什么税和通过自我鞭笞,还有带苦修带来赎罪这类东西吗?”
“你所描述只是天主事工会中的少数人,”阿林加洛沙说,“可以有多种层次的参与。成千上万的天主事工会会员都结婚、生子,并在他们的社区内做着上帝的善行。有些人自愿选择住在我们修堂里做苦行主义者。这些都是个人意愿,但每位会员都把做‘上帝的善行’和使这个世界更美好作为自己的目标。这当然是一种值得钦佩的追求。”
然而,这些解释却无济于事。媒体总喜欢盯着丑闻不放。而且,像其他任何规模宏大的组织一样,天主事工会内部总有几个迷途的灵魂往整个团体身上投下些阴影。
两个月前,有人发现中西部的一所大学的一帮天主事工会成员让新入教者服用一种叫仙人球碱的致幻剂,以达到欣快异常的状态。新入教者可能会将这种状态视为一种宗教经历。还有一个大学生使用带回刺的苦修带的时间要比推荐的一天两小时长得多,结果差点感染至死。不久前,在波士顿,一位幻想破灭的年轻投资银行家在试图自杀之前把自己终生的积蓄都转签给了天主事工会。
迷途的羔羊,阿林加洛沙这样认为。他很同情他们。
当然,最令他们尴尬的还是一桩广为流传审判事件。被审判的是联邦调查局间谍罗伯特·哈桑,他不单单是天主事工会会员中的知名人士,而且还是个性变态狂。审判过程中发现的证据表明,他还在自己的卧室里安装摄像机以便让他的朋友看他与老婆做爱的情形。“一个虔诚的天主教徒几乎得不到快乐,”法官说。
不幸的是,这些事件促成了一个名为“认清天主事工会网络”的新观察组织的产生。这个组织在其颇受欢迎的网站www.odan.org上不断发布原天主事工会会员讲述的骇人听闻的事件。这些前会员们还警告人们不要加入天主事工会。现在,媒体称天主事工会为“上帝的黑手党”或“基督的邪教。”
我们对自己不了解的东西总是很恐惧,阿林加洛沙这样想。他不知道那些批评者是不是明白天主事工会曾使多少人的生活多姿多彩。天主事工会得到了梵帝冈的完全认可和恩准。天主事工会是一个教皇个人的教区。
近来,天主事工会发现自己被一种比媒体威力更大的力量威胁着。阿林加洛沙躲都躲不开这突然冒出来的敌人。虽然五个月前,这股不稳定的力量被粉碎了,但阿林加洛沙现在还感到心有余悸。
“他们不知道他们已挑起了战争,”阿林加洛沙一边望着机窗下黑暗的大西洋一边小声嘀咕着。突然,他的目光停在机窗反射的自己的那张难看的面孔 —— 又黑又斜,还有一个又扁又歪的大鼻子。那是他年轻时在西班牙作传教士时被人用拳头打的。这种身体上的缺陷现在基本上无所谓了。因为阿林加洛沙的世界是心灵的世界,不是肉体的世界。
在飞机飞越葡萄牙海岸时,阿林加洛沙的教士服里的手机在无声状态震动起来。虽然航空公司禁止在飞机飞行期间使用手机,但阿林加洛沙知道这个电话他不能不接。只有一个人有这个号码,这个人就是给阿林加洛沙邮寄手机的人。
主教一阵激动,轻声回话:“喂?”
“塞拉斯已经知道拱顶石在什么地方了。在巴黎。在圣叙尔皮斯教堂里。”打电话的人说。
阿林加洛沙主教微笑着说:“我们接近成功了。”
“我们马上就能得到它。但我们需要你施加影响。”
“没问题。说吧,要我做什么?”
关掉手机后,阿林加洛沙心还在怦怦跳。他再次凝望那空洞洞的黑夜,感到与他要做的事相比自己非常渺小。
在五百英里外的地方,那个叫塞那斯的白化病人正站在一小盆水前。他轻轻擦掉后背上的鲜血,观察着血在水中打旋的方式。他引用《旧约·诗篇》中的句子祷告:求你用牛膝草洁净我,我就干净;求你洗涤我,我就比雪更白。
塞拉斯感到有一股以前从未被激起过的期待。这使他震惊又令他激动。在过去的十年中,他一直按《路》的要求行事,清除自己的罪恶,重建自己的生活……抹去过去的暴力。然而,今夜,这一切又突然回来了。他极力压抑的恨又被召回了。看到过去这么快地浮现起来,他觉得非常震惊。当然,和过去一同回来的还有他的功夫。虽然有些“生锈”,但尚且能用。
耶稣传播的是和平……是非暴力……是爱。从一开始,塞拉斯就被这样教导,并将教诲铭记在心。可这是基督的敌人威胁要毁掉的训戒。用武力威胁上帝的人定会受到武力的回击,坚定不移的回击。
两千年来,基督教卫士们一直保卫着他们的信仰,抗击着企图取代它的各种信仰。今夜,塞拉斯已应征参战。
擦干了伤口,他穿上了齐踝的长的有兜帽的长袍。在平纹织的黑毛羊料子做的长袍的映衬下,他的皮肤和头发被衬托得更白。他系紧了腰间的袍带,把兜帽套在头上,只露出双睛来欣赏镜子中的自己。车轮已经转起来了。